La famiglia Gambirasio sembra aver risolto la controversia con il pm Letizia Ruggeri, la quale studia sul caso di Yara, la ragazza scomparsa il 26 novembre 2010. La famiglia infatti aveva invano richiesto di ottenere le carte dell'indagine che contengono le relazioni svolte appena il corpo della ragazza è stato rinvenuto, i risultati dell'autopsia del medico legale e alcuni rilievi pervenuti nel luogo dove è stato trovato il cadavere.
Il magistrato afferma "Ho sempre cercato di tutelare la vicenda e la famiglia di Yara, adesso gli atti non finiscano in tv" - e ancora -"Se fino a oggi avevo detto no - ha spiegato la Ruggeri -, era solo per preoccupazione: purtroppo ci sono alcuni precedenti spiacevoli come ad esempio il caso di Sarah Scazzi, con le carte dell'indagine che sono divenute materia di talk show",ma adesso il caso passerà al perito Giorgio Portera.
Intanto emergono nuovi particolari. Da ciò che ha rivelato il programma "Quarto Grado sembra che il Dna di un ragazzo, che non è l'assassino abbia punti di contatto con quello trovato sul corpo di Yara. Un parente del giovane potrebbe quindi essere il killer e perciò gli inquirenti stanno prelevando campioni di materiale genetico a tutte le persone che hanno lo stesso cognome.
Gli investigatori si sono rivolti anche all'anagrafe del Comune e agli archivi parrocchiali per risalire al ceppo familiare su cui stringere le ricerche.
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